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Il Party del 5° Anno - Esito test e breve commento

 
Come sottolineato precedentemente in altra sede, è interessante notare che, al di là dell'apprezzamento espresso dalla maggioranza (il 49% sostiene che Ottovolanteliala sia molto bello e questa valutazione positiva non può configurarsi come una "captatio benevolentiae", in quanto si era all'inizio del Favoloso Party e la torta Monia non era ancora arrivata) ci sia un 28% d'intervistati che risponde "non so". Parrebbe quindi esistere, fra i lettori di Ottovolanteliala, ma ancor più fra i frequentatori degli splendidi party, una frangia di esitanti-perplessi. Si apre quindi la questione: la perplessità discende da Ottovolanteliala o è elemento intrinseco del PSP (Partecipante Splendidi Party)? A tale quesito Rabizinsky*, col suo noto saggio sulle menti bambine, ci può venire d'aiuto ricordandoci che "elementi ottici perturbatori possono influire sulla capacità di scelta". Fra la tovaglia a quadri

 
 
e lo FTR (Famoso Tatuaggio Radiante)


 
più di un elemento ottico perturbatore era presente!
 
Tuttavia, alla seconda domanda, più personale, il PSP tralascia gli indugi (solo un 11% di incerti): 


La risposta della maggioranza ("è un'opportunità" 42%) andrebbe analizzata in profondità, per capire meglio in che modo l'omosessualità possa configurarsi come opportunità; si ritiene quindi doveroso indire una seconda tornata di consultazioni. Interessante altresì vedere a pari merito le posizioni polari "è molto bello" e "è molto brutto" (16% entrambe), così come "è una iattura" viene compensata dal guizzo di un fantasioso "è sempre bello" (risposta inserita dall'intervistato). Segnaliamo infine la presenza di un 5% che dichiara bellamente di trovare necessaria l'esistenza dell'omosessualità per giustificare la propria professione.
 
Nella terza domanda, una maggioranza assoluta di PSP si esprime sui prossimi 5 anni di governo e sulla possibilità di vedere allargati i diritti civili:

Si rileva quindi la granitica certezza che prevarrà l'italianissimo "statu quo", espressione tipica del provincialismo e immobilismo che ci affligge. Le posizioni minoritarie sembrano ricordare i recenti esiti elettorali, per quanto con un fantasioso guizzo in più (all'opzione "farà molto", è stato aggiunto un "farà molto male"). A questo proposito, il 4° quesito esprime direttamente una valutazione su quanto recentemente successo in politica:
 
Di nuovo la maggioranza esprime apprezzamento per il concetto di opportunità, che però ha bisogno di essere ulteriormente approfondito. La posizione dei più pessimisti ("è una sciagura", 11%) è superata dall'insofferenza verso un certo tipo di politica vista come esageratamente antiquata, forse la famosa mummia di Lenin è meglio che rimanga al suo posto nella Krasnaya Ploschad ("finalmente, non se ne poteva più di quei dinosauri", 22%).
Alla 5° domanda viene meglio spiegata l'origine di questa insofferenza dell'elettore omosessuale nei confronti della sinistra:

Il 50% netto dichiara di non essersi accorto di un particolare impegno di questo schieramento politico nella questione dei diritti civili (un intervistato ha sottolineato che non è stato fatto un "beato" cazzo). Di nuovo le posizioni di polarità sono equivalenti.
 
Più interessante la domanda-trucco nr. 6:
 
Alla prima opzione "sì, senza dubbio" (a cui crede il 28% di anime belle, forse irretite dalle sirene scassate di Confindustria e Bankitalia) infatti non fa da controaltare un parimenti equilibrato "no, non è giusto", ma un più articolato "no, prima i diritti civili; non costano nulla in termini di bilancio". La maggioranza (60%) ci casca, dimostrando che i sondaggi possono tranquillamente dirigere le risposte. Interessanti le due posizioni minoritarie e l'assenza di qualsiasi incertezza.
 
Passiamo adesso ad analizzare il fronte dell'attivismo e dell'associazionismo:

Il 78% complessivo è parte di un'associazione (il 33% magari è un po' più porcello e antiquato degli altri), ma il 22% rifugge questo tipo di aggregazione. Interessante quindi vedere gli intervistati al lato pratico, nella domanda nr. 8:
 
Teniamo presente che l'indagine si è svolta a Milano: ebbene, solo un 6% è fermamente deciso a partecipare al prossimo Pride Nazionale (o Gay Pride, o Giornata dell'Orgoglio Nazionale, o Giornata dell'Orgoglio LGBTQ WERTY zzzzz… ronf!). Ben il 44% non parteciperà e altrettanto ancora non sa. Uno spiritoso 6% risolve la questione in maniera pecoreccia. E' apprezzabile che nessuno reputi la manifestazione una stronzata, così come confermato dalla domanda successiva:

La prossimità geografica aumenta la partecipazione, mentre il fronte del no scende drasticamente al 17%. Gli incerti sono in ogni modo un buon 33%. Sempre presenti i PSP spiritoson-pecorecci, quasi una piattaforma. Ma ecco che alla domanda nr. 10 succede qualcosa di strano:

Tolto il solito 6% di prurito ("sì, per rimorchiare"), quale valore dare alla manifestazione? La maggioranza non lo sa (38%), un 28% è convinto della sua bontà, ma il 22% non ci crede. Inquietante il 6% che dichiara lo sfilare "una stronzata", mentre avrebbe avuto facoltà di farlo alle precedenti due domande. Una nota allegra a margine delle risposte segnalava che "sfilare è sempre top".
 
Dal momento che i PSP sono stati convocati per mezzo di Internet, ecco l'occasione di verificarne la rilevanza con la successiva domanda:
 
Non c'è alcun dubbio, sono molto utili, dichiara il 66%. Qualche deluso c'è, ma sono posizioni minoritarie, mentre un 17% ritiene Internet un baccanale virtuale (forse non ha tutti i torti, in un certo qual modo).
 
Verifichiamo ora se l'ondata di xenofobia alimentata ad arte negli ultimi tempi fa presa nel cuore dei PSP con una doppietta:
 
La risposta è no (61%), ma c'è bisogno di regole. Più singolare constatare che il concetto di reciprocità e di riconoscimento, alla base del diritto internazionale, viene preso sottogamba ("possono entrare liberamente, se noi possiamo fare altrettanto", 11%). I PSP pecorecci aumentano ("un'opportunità in più per cuccare", 11%), forse erano arrivate in tavola le bevande alcoliche. Insistendo sull'argomento con la domanda nr. 13 per verificare se gli extracomunitari ci fanno paura
 
la risposta è un granitico no all'88% e solo un 6% si sente minacciato. Singolare la risposta del 6% che fa derivare la pericolosità da un fallito tentativo di approccio a sfondo sessuale.
 
Passiamo al momento dell'"economia per tutti" con la domanda nr. 14:
 
I PSP non sono impreparati, evviva la libertà di mercato (47%)! Consistente altresì è la parte degli incerti (41%), e gli concediamo che le risposte possibili erano alquanto schematiche. Tuttavia un 6% creativo ha segnalato che "è necessario puntare sull'eccellenza italiana: arte, territorio e uncinetto" (ndr: io ho già comprato una matassa di cotone perlé). 
 
Eccoci giunti alla domandona finale, con le risposte che nascondono più di un riferimento:

I PSP non sbagliano, se ne andranno al mare (38%), ma sarà vero o pensavano di stare rispondendo ad un quiz musicale? Il 6%, infatti, fa confusione e cita la canzone sbagliata ("andremo ad Alghero"). Un altro 6% sfida il concetto dell'omosessuale debosciato e ozioso, ricordandoci delle Olimpiadi di Pechino 2008. Un buon 22% si fa prendere dallo sconforto, senza dimenticare che in ogni modo cercherà di spassarsela, mentre il 17% è convinto che non ci saranno situazioni di rilievo.
 
Conclusioni.
I PSP sono espressione di un campione rappresentativo del mondo omosessuale? Per quanto riguardava il dato anagrafico e la professione, la diversità era ampiamente rispettata. Possiamo con questi dati elaborare una piattaforma per i prossimi 5 anni di buio? Certo che no, ma non mancano gli elementi per stimolare una riflessione che s'impone doverosa. Ed è importante sottolineare ancora una volta che più che darsi delle risposte, è la necessità di porsi delle domande che è alla base della nostra convivenza e del nostro futuro.
 
*Rabizinsky, Defining Childish Mind, Cambridge University Press, 1989

Ancora un ringraziamento a tutti i PSP intervenuti e al Prof. Mago Ottovolanteliala a cui dichiariamo la fiducia per i prossimi 5 anni.
 

Pubblicato il 16/5/2008 alle 15.14 nella rubrica I Party di Ottovolanteliala.

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